Allattamento – la guida completa

Come affrontare l’allattamento al seno.

Come ci possiamo preparare per avviare bene l’allattamento materno.

Problemi comuni di allattamento e soluzioni.





Una delle esperienze nuove più sfidanti per le neo mamme sembra essere l’allattamento. Io avevo sempre creduto che per me sarebbe stato facile e naturale, non l’avevo minimamente temuto e avevo quindi anche investito pochissimo tempo a prepararmi per affrontarlo. Come forse capita a tante, ho dovuto scoprire che per quanto possa essere naturale, non è affatto né facile né indolore ed è stato una delle cause di principale stress per me nei primi 2 – 3 mesi post-parto.


I miei problemi erano principalmente due:

  1. mi facevano tanto male i capezzoli sia durante l’allattamento che anche dopo.

  2. la mia bimba si attaccava e ciucciava ma ogni tanto si addormentava, passava tanto tempo (30 – 50 minuti) e io non sapevo mai che quantità lei avesse ingerito. Quando poi cominciava a piangere, rimaneva sempre la possibilità che avesse fame e io cominciavo a interrogarmi se ricominciare ad allattare, se il latte c’era ancora, o se c’era stato in sufficienza.

Superati i primi 40 giorni più critici, poi piano piano ho trovato diversi modi per superare i problemi e verso il 3 mese l’allattamento ha smesso ufficialmente di essere un problema.


Ora mi sento anche sufficientemente esperta per darvi due dritte.


Tante amiche e conoscenti che ho avevano l’intenzione di allattare ma poi hanno scelto di abbandonare questa opzione nel giro di pochi giorni o settimane dal parto. Per molte di loro i problemi erano due – non arrivava abbastanza latte o/e era molto doloroso allattare. Io ho avuto questi stessi problemi.


3 MOSSE PER RIDURRE IL DOLORE



L’aiuto numero uno per me erano i paracapezzoliin silicone. Forse non li avete mai sentito nominare, potete trovarli facilmente in farmacia o online delle marche che trattano prodotti per mamme e bambini. Io avevo comprato quelli della Chicco e per me hanno funzionato bene. La magia di questi piccoli dispositivi e che riducono di molto il dolore durante l’allattamento e che aiutano anche i neonati a succhiare in quei primi giorni quando non sono ancora abbastanza forti per tirare bene il capezzolo poco adatto. Nel mio caso la bambina non era proprio capace di attaccarsi senza per alcune settimane, poi piano piano li abbiamo abbandonati. Credo che senza lei non si sarebbe mai saziata e io avrei mollato per il dolore.



Ci tengo ad elencarvi anche alcuni svantaggi:

- dovete averli sempre sterili sottomano, quindi dovete lavarli bene dopo ogni utilizzo, sterilizzarli e metterveli a portata di mano prima della prossima poppata. Strada facendo risulta più semplice ed efficiente procedere senza.

- Se li usate sempre il bimbetto si abitua a sentire il silicone e non la vostra pelle e come con tutto, poi è difficile cambiare



Step successivo. Per me comunque i paracapezzoli non sono bastati per evitare del tutto il dolore. Passando tutto questo tempo a stimolarli loro comunque si infiammavano e irritavano dal contratto con il reggiseno. Ho scoperto che per me era essenziale seguire questi 2 passaggi dopo ogni allattamento:

- Lavare accuratamente con acqua o con le salviettine che poi ho trovato molto comode in quanto non mi richiedevano di alzarmi dal divano per fare il lavaggio

- Applicare i paracapezzoli in argento hanno un effetto antisettico e aiutano a ridurre le irritazioni



Poi, ultimo passaggio riservato per i momenti speciali – la crema. Inizialmente ero scettica anche su questa, in quanto temevo applicare prodotti che la mia bimba potesse ingerire anche in piccole quantità. Poi ha vinto il pragmatismo e dopo una approfondita ricerca ho trovato diverse opzioni che sono dichiarati innocui e che mi hanno dato molto sollievo. Cercavo di applicarli alla sera, quando almeno speravo di non dover riallattare dopo 3 ore. La crema da immediato sollievo dal dolore e aiuta alla pelle a rigenerarsi più in fretta. La bambina non ha mai notato nulla…


Tutto questo solo per affrontare il dolore!


E ora la soluzione del secondo problema – basta il latte? Il tiralatte


Essendo io convinta di non incontrare problemi con l’allattamento, avevo pensato che spendere per un tiralatte potesse essere inutile. Poi ho dovuto cercare e ordinarlo di fretta, quando mi sono venuti i dubbi sulla quantità di latte che produceva. Quando è finalmente arrivato ho avuto purtroppo anche la conferma che tutto questo latte non lo stavo producendo…ma grazie al tiralatte ho potuto rimediare.

Avrete già letto che il seno produce latte in risposta a quanto forte e quanto spesso il bambino succhia. Mentre non sappiamo ben quantificare quanto e come succhia il nostro piccolo, possiamo essere abbastanza certe che se attacchiamo il tiralatte per 10 min. abbiamo stimolato il seno, oltre ad aver raccolto quello che era avanzato.

Inoltre, avere il tiralatte permette di raccogliere il latte che avanza in alcuni momenti della giornata e darlo nuovamente al bimbo quando ha più fare e il latte scarseggia. Nel mio caso, ho dovuto costatare che i libri hanno ragione – io avevo più latte alla mattina e la quantità si riduceva durante il giorno per raggiungere i suoi minimi verso sera, quando ero anche molto stanca. La mia bimba invece non aveva tantissima fame quando si svegliava e invece era affamatissima per la poppata delle 8.

Avendolo scoperto, ho iniziato a tirare il latte subito dopo le sue prime due poppate e il latte conservato lo offrivo come aggiunta alla sera quando si metteva a piangere. Tante volte ci beveva felicemente un’aggiunta di 100 ml e finalmente si tranquillizzava.



Ero molto soddisfatta da questa soluzione e credo che mi abbia aiutato a raggiungere una produzione buona di latte per soddisfare le esigenze della mia bimba. In ogni caso anche questa non è una soluzione magica. Dovete tenere conto che per usare il tiralatte dovrete di nuovo lavare e sterilizzare tutti pezzi in plastica tutte le volte che li usate e averli sempre a portata di mano. Dovete investire altro tempo in questa attività che sembra occupare tutta la giornata della neo mamma…


Per ridurre al minimo l’impatto in termini di tempo, suggerisco acquistare un tiralatte elettrico doppio di buona qualità. Io mi sono affida


ta al marchio piu raccomandato – Medela e mi sono trovata molto bene. Raccomandatissimo il corpetto che permette di liberarvi le mani mentre tirate il latte. Costa tanto, ma senza non potete fare nulla con le mani e vi annoiate a morte.


Infine, avrete bisogno dello sterilizzatore per pulire tutte le parti del tiralatte ognivolta cho lo usate.


Oltre a quello che potete comprare, due parole su quello che potete fare per aiutare la produzione di latte, se vi doveste trovare come me a scoprire che manca. Sono tre cose facili e anche piacevoli, finalmente

- Mangiare!

- Bere!

- Riposare!


Mangiare.


Sembra scontato. Per me non lo era. Avevo pensato che per me era importante tornare velocemente in forma dopo il parto e non avendo molto tempo per mangiare, pensavo “ Meglio cosi, mangio poco, perderò subito i chili presi”. Stando da sola con la piccolina durante il giorno non trovavo mai il tempo per cucinare per pranzo. Se mi sedevo per allattare, anche se avevo fame non mi alzavo per no disturbarla. Poi dovevo tirare il latte, lavare...insomma, se non cera nulla di pronto mangiavo pochissimo. Quando ho ricominciato a mangiare bene, ho visto un miglioramento netto nella produzione di latte, e ovviamente anche nel livello di energie che avevo durante il giorno. Due regole per risolvere subito il problema mangiare:

- Preparare voi stessi la sera prima (o meglio ancora qualcuno per voi) dei cibi facili che potete velocemente riscaldare durante il giorno – la pizza, lasagne, torte salate. Ogni piatto che richiede più sforzo è a rischio. Non temete le calorie, avete bisogno di carboidrati per produrre tutto questo latte!

- Preparatevi tanti snack e lasciateli vicino alla vostra postazione di allattamento. Se avete più postazioni, mettete più snack! Io puntavo su frutta secca e cioccolato. Una bomba di calorie che potete usare per arrivare alla pausa pranzo, che come dicevamo prima non ha orari certi.

- Biscotti che stimolano la produzione di latte – io ho provato anche queste. Ci sono diverse ricette online. Io ne ho provate un paio…a me sembrava che qualche effetto lo facevano e quindi le ho rifatte per un paio di volte. Sono sempre un tipo di spuntino, quindi se trovate una ricetta che vi piace, non vedo perché non provarci. In vendita non le ho mai trovate…


Bere.


Simile al punto di sopra, sembra scontato, e invece nella frenesia della giornata spesso bevevo poca acqua. Dovete produrre quasi un litro di latte al giorno. Dovete assicurarvi che assumete abbastanza liquidi per farlo. Quindi:

- Lasciate in giro per la casa bottiglie di acqua che potete facilmente raggiungere in ogni stanza, specialmente dove allattate.

- Le bevande calde, come le tisane o brodo sembrerebbe aiutino ulteriormente a stimolate la produzione. Io mi ero fatta l’abitudine di prepararmi una tisana calda e cominciare a sorseggiarla poco prima di cominciare a tirare il latte alla sera.


Riposare.


Ovviamente difficile da mettere in pratica, ma credo essenziale per riuscire a ridurre abbastanza lo stress per metterci nelle condizioni di produrre il latte. Ci sono solo due cose da fare:

- Rinunciare a qualsiasi compito o mestiere che pensavate a fare e riposarvi ogni volta che il vostro piccolo dorme. È facile a dire e non e facile da fare. A me sembrava di con combinare mai niente tutto il giorno, mi sforzavo di fare almeno un minimo di ordine, qualche lavatrice, cucinare o fare la spesa. Strada facendo ho concluso che potevo scegliere 1 unico compito al giorno e se riuscivo a farlo era già tanto.

- Chiedere aiuto – vanno bene tutti – marito, nonni o amici. Non siate timidi, avrete principalmente bisogno nel primo mese, poi le cose si assestano.


Altri trucchi più o meno scontati


Mettetevi comode


- La postazione di allattamento deve essere un posto strategico che vi è comodo, che vi offre facile intrattenimento ( davanti alla TV o computer) visto che ci passerete almeno 2 – ore al giorno li. Poi io ho trovato comodo avere vicino un tavolino per appoggiare sopra tutto l’occorrente elencato prima. E poi il cuscino da allattamento e tanti tanti cuscini per trovare la posizione giusta


- Le posizioni per allattare sono tante e si può allattare anche da sdraiati nel letto. Quando siete stanche, provate una posizione che vi permette di rilassarvi di più.

La regola delle 3 ore

Mi sembra che le maggior parte delle ostetriche suggeriscono il cosiddetto allattamento a richiesta – bambino piange, mamma allatta. Io ho cominciato seguendo questa regola, e visto che la bambina piangeva tutto il tempo, allattavo tutto il tempo. Poi dopo una consultazione con la pediatra e dopo aver letto diversi libri ho cambiato e sono passata il più possibile a rispettare la regola che si allatta a distanza di 3 ore. Ci ho messo qualche giorno per arrivare alle 3 ore per tutte le poppate, ma devo dire che quando sono riuscita questo mi ha aiutato a strutturare meglio la giornata con la bambina. Poi lei arrivava alla fine del periodo con la vera fame e mangiava bene, senza più fare pause e dormire come faceva all’inizio.

Un po di latte artificiale non farà male a nessuno

Nonostante io fossi stata decisa di allattare, ho sempre tenuto presente che una valida alternativa c’è e quasi da subito ho comprato una piccola quantità di latte artificiale che ho fatto assaggiare alla bambina. Sapere che avete un opzione in più, che il vostro compagno può anche cavarsela da solo per una poppata vi dara un po’ più di respiro. Se in alcuni occasioni avete meno latte di quello che serve, o magari il piccolo sta attraversando un periodo di crescita che richiedere più latte, credo che sia meglio per entrambi soddisfare la sua fame e riposare che sentirlo piangere e disperarvi in due.

Un altro piccolo trucco, se pensate di usarlo come me solo per le piccole aggiunte e per emergenze comprate il latte liquido (e non in polvere). Si trovano difficilmente ma ci sono in vendita anche confezioni da 200ml. Vi risparmierà’ tantissimo tempo per la preparazione, basta scaldarlo a 37 gradi, quindi in 3-5 min siete pronti.




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Io sono Miryana

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Sono una mamma, manager e multitasker. vuoi conoscermi meglio, fai click!

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