Come far dormire il neonato



Premessa: Purtroppo, non ci sono soluzioni magiche che funzionano per tutti bambini e sempre. Dalla mia esperienza posso dire che mi sono comportata nello stesso modo con mi miei due figli e ho ottenuto risultati diversi. Non sentitevi male, se seguite tutti suggerimenti e il bambino non dorme. Ogni bambino è diverso e alcuni genitori sono fortunati a trovarsi con bambini molto tranquilli, altri soffrono meno i risvegli notturni e quando dicono "dorme tutta la notte" magari intendono che dorme dalle 12 alle 5.

Ci sono però una serie di accorgimenti, che sembrerebbe funzionino con la maggior parte dei bambini. Se non avete già provveduto, provatele! Magari con il giusto mix convincerete il piccolo a rilassarsi!


1. Distinguere giorno e notte


Primo passo con ogni neonato! La mia bambina dormiva anche 3 ore di fila durante il giorno e appena si faceva buio cominciavano i problemi. Per cambiare il loro atteggiamento dobbiamo fare noi quello che facevamo prima del loro arrivo – essere attivi durante il giorno e mantenere il silenzio e la tranquillità durante la notte. Quindi di giorno, lasciateli dormire con la luce, portateli in giro, non preoccupatevi di fare troppo silenzio. Viceversa, dopo l’orario che avete stabilito per la nanna - buio totale, niente chiacchere, non interagire con il bambino durante il cambio o allattamento. Anche se non risolverà subito la situazione, se mantenete questo atteggiamento sarà anche più facile per voi tornare a dormire quando loro si calmano.


Per i primi mesi, attrezzatevi bene per limitare al minimo il disturbo nelle ore serali:

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2. Dormire il giusto numero di ore al giorno


I problemi potrebbero essere di due tipi:


– se dormono eccessivamente di giorno, non riusciranno a mangiare ogni 3 ore, e poi cercheranno di recuperare durante la notte


- Il numero totale di ore di sonno per le 24 ore di cui loro hanno bisogno è di circa 15 – 16 ore. Se volete che dormano 12 ore dalle 7.00 di sera alle 7.00 di mattina, vi rimangono 4 ore di sonno di giorno. Cercate di non superarle se il vostro bambino non dorme bene la notte.



3. Mangiare sufficientemente durante il giorno


È ovvio che proviamo a dare il latte necessario, ma questo potrebbe non bastare, perché:


- il bambino non riesce a mangiare ogni 3 ore perché fa riposino lunghi durante il giorno


- mangia tante volte, ciucciando poco. Se si allatta al seno, facendo così il bambino non mangia latte più nutriente che esce a fine poppata


- mangiando tanto la notte, la mattina non ha tanta fame e quindi mangia meno. Nel pomeriggio il latte della madre è meno e non riesce a recuperare


Soluzione:


- cercate di creare delle abitudini di orari della giornata per ogni cosa - quando mangia, quando dorme etc, per assicurarvi che a fine giornata ha mangiato abbastanza.


- a fine giornata date più latte - accorciando le 3 ore - ad esempio date latte alle 17 e poi 19. Valutate di dare il latte con il biberon, per verificare che effettivamente ne ha bevuto abbastanza. Se allattate esclusivamente, potete esprimere il latte prima.


- fate attenzione alle preferenze del bambino - ad esempio il mio bambino è già stanco alle 18 e se lo tengo sveglio comunque non mangia quasi nulla dalle 18 alle 20.00. Ho cominciato a metterlo a dormire al più tardi alle 19 e poi lo sveglio io prima di andare a letto io per una poppata verso le 22 - 23. A quell'ora lui si è già riposato e ha sufficientemente fame per mangiare. Ci ho messo tanto tempo a capirlo, perché pensando ai nostri abitudini pensavo fosse impossibile che uno va a letto così presto, ma poi osservando ho capito che per lui era una sofferenza stare sveglio fino alle 21.





4. Ambiente giusto


Come anche per noi, il bambino deve essere comodo per dormire tutta la notte.

Temperatura

Ultimamente tutti pediatri e libri suggeriscono una temperatura tra i 18 e 21 gradi e di non vestire tanto i bambini. Attenzione, non per tutti bambini va bene. I miei soffrivano tanto il freddo specialmente nei primi mesi ed erano contenti solo al caldo del sacco nanna di 2.5 tog. Assicuratevi che non siete nella mia stessa situazione.


Luce

Chiudete le tapparelle. Potrebbe darsi che alla mattina si svegliano non appena spuntano le prime luci della giornata. Quando vi alzate per allattare o cullarlo, cercate di non accendere la luce forte - procuratevi una lampada che fa poca luce e usatela solo se proprio vi serve. Accendere la luce risveglierà voi e vi sarà più difficile tornare a dormire e farà lo stesso effetto anche a loro.


Silenzio

Se dormono nella vostra camera, immagino che sarà già la camera più silenziosa della casa. Oltre a quello, ricordate che non dovete parlargli durante la notte. Al massimo qualche Shhhh.


Letto comodo

Tanti scelgono di dormire nel lettone insieme ai figli, non so quanti sono veramente contenti di questa scelta. Io trovo che sia impossibile non darsi fastidio a vicenda in un letto matrimoniale standard. Se non siete proprio costretti a farlo, cercate di usare la culla per ogni momento della nanna. Se pensate che ha piacere di sentirsi più coccolato, comprate il riduttore per i primi mesi.


Pannolino

Non cambiare il pannolino durante la notte se ha fatto solo pipi. Dopo qualche settimana dalla nascita, naturalmente i bambini smettono di andare di corpo durante la notte. Se sono solo bagnati, possono benissimo arrivare a 12 ore senza cambio pannolino. I pannolini rimangono asciutti in superficie e non provocano loro fastidio. Unico accorgimento - comprate per la notte i pannolini ) di lusso - ad esempio Pampers progressi sono molto morbidi e contengono molto.




5. Addormentarsi correttamente e riaddormentarsi da solo

Ecco la parte più difficile, che lascio per ultima. Io personalmente ho affrontato realmente il problema solo dopo i 3 mesi, perché prima ritenevo troppo piccolo il bambino per essere addestrato.

Se il bambino si addormenta solamente con il vostro aiuto – mentre mangia il latte o solo se cullato, probabilmente quando si sveglia durante la notte lui cercherà un aiuto per riaddormentarsi. Se invece voi riuscite a farlo addormentare da solo nella culla, quando si risveglierà non vi cercherà disperatamente e potrà riaddormentarsi.

Ci sono diversi approcci per arrivare a questo risultato, spiegati nei diversi libri sul mercato. Credo che ogni genitore deve trovare il metodo che lo fa sentire sereno e che riesce a mantenere costante. In sintesi – preparate il bambino per la nanna – lo coccolate, cantate la ninna nanna per qualche minuto e poi lo lasciate tranquillo, ma sveglio nella culla e aspettate che da solo si addormenta.

Se avete tra le mani il bambino angioletto – se l’avete messo nel momento giusto, il piccolo si addormenterà. Se invece non vi è capitato un angioletto, come era successo a me, vi aspettano lunghi minuti o anche ore di pianto. Dovete munirvi di pazienza, e affrontare la situazione secondo l’approccio che avete scelto.


Io ho scelto il metodo di Tracy Hogg e ve lo raccomando, ecco il link al ebook.






Altro da considerare:


· Stress dei genitori – dicono che i bambini sentono il nostro stress e reagiscono di conseguenza. Non so quanto è vero, ma so che quando sono molto stanca reagisco male, sono più brusca e sicuramente meno paziente. Noi donne spesso facciamo fatica a chiedere aiuto e riconoscere che siamo sfinite. Se potete, chiedete al vostro compagno di regalarvi anche poche ore di relax per assicurarvi che mettete in piedi tutta la strategia giusta con lo spirito giusto e non con disperazione.


· Bambini hanno bisogno di diverse quantità di sonno - alcuni 16 ore altri solo 10. Dovete scoprire qual è il numero giusto per il vostro bambino e organizzare il sonno diurno e notturno per rispettare i suoi bisogni. Per questo ci vorrà un po' di tempo e non si potrà risolvere leggendo ma studiando i loro ritmi…



· L'abitudine di svegliarsi a certe ore. Anche se non hanno veramente fame si svegliano sempre alla stessa ora. Per cambiarlo ci vuole tempo. Ad esempio, se si sveglia alle 1 o 2 di notte, provate in tutti i modi di rimandare la poppata il più possibile - dare ciuccio, cullare etc. per fare in modo che il latte lo prende sempre più avanti, spostando anche solo 15 minuti alla volta piano piano guadagnerete preziose ore di sonno. Nei primi 3-4 mesi un obiettivo realistico potrebbe essere ridurre le poppate notturne a 1 - non prima delle 4 di mattino, quindi il bambino dormirebbe dalle 22 -23 quando andate voi a letto e date l’ultima poppata, per 6 ore di fila. E poi ancora dalle 4/5 fino alle 7/8.

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Io sono Miryana

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Sono una mamma, manager e multitasker. vuoi conoscermi meglio, fai click!

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